Pompeiano IGT “Villa Dei Misteri” 2010 – Mastroberardino (in cassa legno)

Annata: 2010

Denominazione: Pompeiano IGT

Vitigni: Piedirosso al 90% e Sciascinoso al 10%.

Alcol: 13% Formato: 0.75l

Temperatura di servizio: 16/18 °C

Bernardi Rate: 95/100

Tipologia: Rosso Campania

Peculiarità: Il progetto prende avvio negli anni ‘90, quando la Soprintendenza Archeologica di Pompei conferisce all’Azienda Mastroberardino, una delle più prestigiose e antiche cantine italiane, operante nel campo vitivinicolo da dieci generazioni, l’incarico di ripristinare la viticoltura nell’antica città di Pompei. L’idea iniziale, fortemente sostenuta dal Cavaliere del Lavoro Antonio Mastroberardino, si concretizza in un programma di ricerca finalizzato ad una indagine sui metodi e sulle tecniche di viticoltura e vinificazione nell’antica Pompei, e alla riproduzione di alcune delle fasi salienti di tale sistema sul piano sperimentale. Il vino, infatti, aveva un ruolo importante nella vita delle popolazioni vesuviane. Le indagini archeologiche, gli studi botanici e il rilevamento dei calchi delle radici delle viti e dei relativi paletti di sostegno (che la grande eruzione del 79 d.C. ha “immortalato” per sempre) hanno confermato la presenza di tale coltura anche all’interno della cinta muraria della città, nei giardini e negli orti che ornavano le case, ma soprattutto nei quartieri periferici nei pressi dell’Anfiteatro.

Pompei è un simbolo della nostra storia e della nostra civiltà e come pochi altri luoghi del nostro Paese parla immediatamente dell’Italia: ogni anno oltre due milioni e mezzo di turisti visitano gli scavi archeologici. “Villa dei Misteri”, vino prodotto dalle uve dei vigneti del sito pompeiano è lo straordinario messaggero di una delle nostre più antiche culture e tradizioni. Un vino che nasce dalle viti coltivate dentro le Domus di Pompei, proprio laddove venivano coltivate oltre duemila anni fa e che deve il suo nome “Villa dei Misteri” a una delle Domus più belle che la storia ci ha consegnato, rappresenta un tributo al valore di Pompei.

114.00

Esaurito

NOTA DI DEGUSTAZIONE

Colore rosso rubino con riflessi granati impenetrabile; Complesso, ampio, persistente, con note speziate che ricordano la vaniglia, la cannella, il tostato, note di frutti rossi, in particolare marasca, prugna e sfumature minerali. Avvolgente, equilibrato, strutturato, di notevole tessitura e spessore. Dotato di tannini fini ed eleganti.

ABBINAMENTO

Ottimo per accompagnare primi piatti: Pasta con sughi a base di carne, funghi e tartufi; o secondi piatti a base di carni rosse e cacciagione alla brace e carni dalle lunghe cotture.

CANTINA

Cantina di eccezionale rilevanza, per alcuni sinonimo stesso della Campania e del suo fascino unico, quella della famiglia Mastroberardino è una realtà vitivinicola da sempre in grado di coniugare al meglio tecnica e passione, grandi numeri e qualità, innovazioni e tradizioni. Un’azienda la cui iscrizione al registro delle imprese della provincia di Avellino risale addirittura al 1878, e che da allora ha protetto e divulgato i grandi valori del territorio irpino senza mai cedere alle tendenze e alle mode del momento, e anzi, continuando sulla strada tracciata dai suoi fondatori.

La storica sede dell’impresa si trova ad Atripalda, nella provincia avellinese, nel cuore di quelle che sono le più importanti denominazioni campane quali Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi, ma gli oltre duecento ettari vitati sono distribuiti a macchia di leopardo in alcune delle più vocate aree viticole della regione. Mastroberardino può infatti vantare la produzione, sempre eccellente, di tutte le più importanti varietà vitate della Campania, dall’aglianico al fiano e al greco, dalla falanghina al piedirosso e alla coda di volpe. Varietà in grado di regalare vini di grandissimo spessore anche a distanza di molti anni. In vigna, da tempo ormai la gestione tiene conto tutti gli aspetti più significativi per la valutazione dell’impatto ambientale e per l’attuazione di una conduzione il più possibile sostenibile, per cui tra i filari vengono impiegati prodotti assolutamente biocompatibili, e da qualche anno è stato avviato un progetto di ricerca volto a selezionare i migliori lieviti autoctoni delle uve aziendali. In cantina, altrettanto rigore e scrupolo sono riservati a ogni passaggio produttivo, dalla vinificazione sino all’imbottigliamento e all’affinamento.

Peso 1 kg
Regione

Campania

Vitigno

Piedirosso, Sciascinoso

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