NOTA DI DEGUSTAZIONE
Colore rosso granato splendente e luminoso. Riflessi aranciati o mattonati, che tendono a farsi più evidenti lungo l’unghia. Media intensità e ottima limpidezza. Non è mai un vino cupo o impenetrabile, ma mantiene una affascinante scarica cromatica che ne anticipa l’eleganza. Il bouquet è estremamente complesso che spazia dai fiori secchi (rosa canina, viola) ai frutti di bosco (ciliegia, fragolina), con fitti accenni di liquirizia, note tartufate, spezie e sfumature balsamiche o minerali. Al palato si presenta muscoloso, verticale e profondo. Mostra un perfetto equilibrio tra un’acidità vivace e una trama tannica fitta ma finemente lavorata, con un finale eccezionalmente lungo e persistente.
ABBINAMENTO
Si abbina a diverse preparazioni. Carni rosse importanti: Stracotti, brasati al Barolo e filetti in crosta. Cacciagione e selvaggina: Capriolo, lepre in salmì e fagiano tartufato. Primi piatti piemontesi: Tajarin o agnolotti del plin con sugo d’arrosto. Funghi e tartufi: Piatti arricchiti con generose lamelle di tartufo bianco d’Alba. Formaggi stagionati: Castelmagno, Parmigiano Reggiano oltre i 36 mesi e Pecorini strutturati. Vino da meditazione: Sorseggiato da solo a fine pasto, davanti al camino.
Bruno Giacosa è una delle cantine simbolo del Piemonte. Poco dopo aver compiuto quindici anni ed aver abbandonato gli studi, Bruno comincia a lavorare accanto al padre Mario nella cantina fondata dal nonno Carlo nel lontano 1900. Bruno Giacosa nel 1966 acquista i vigneti di Barbaresco “Asili” e “Rabaja” e nel 1982 il vigneto “Falletto” a Serralunga d’Alba. Oggi gli ettari di proprietà sono venti, e si allungano tra i comuni di Serralunga d’Alba, La Morra e Barbaresco. Spinto da un amore profondo per la terra, Bruno Giacosa ha sempre affermato con estrema convinzione che un grande vino nasce in vigna: ha seguito questa filosofia con forza e passione inarrestabili, rispettando al massimo i ritmi della natura, senza interventi forzati, ma semplicemente accompagnando la pianta e consentendo a essa di autodifendersi e crescere al meglio.
Coerentemente, Bruno in cantina segue un’enologia fortemente conservativa, volta a rispettare al massimo il lavoro fatto in vigna. La sua conoscenza delle terre di Langa, fuori dal comune, e l’aderenza territoriale estrema, lo hanno portato a creare dei Nebbiolo classici e indimenticabili. Rese bassissime, macerazioni di tre settimane in vasche d’acciaio e maturazioni in grandi botti di rovere francese, per periodi che superano in alcuni casi i trenta mesi: questa la chiave di lettura di uno stile produttivo ormai consolidato, che ci regala bottiglie immense, che hanno fatto letteralmente la storia.
I vini dell’Azienda Agricola Falletto derivano tutti da vigneti di proprietà e sono vinificati nelle proprie cantine di Neive. I vini con l’etichetta “Casa Vinicola Bruno Giacosa”, invece, derivano da uve acquistate da conferitori storici di fiducia, e vinificati nelle cantine di proprietà. Tutte etichette, quelle che riconducono al nome di Bruno Giacosa, espressione di territorio e di vitigno quanto più alta possa esistere al mondo.







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