NOTA DI DEGUSTAZIONE
Colore rosso granato splendido, limpido e brillante, caratterizzato da un’elegante unghia dai riflessi aranciati o mattonati, tipici dei lunghi decenni di nobile evoluzione in bottiglia. Al naso si apre con un bouquet ampio, etereo e di incredibile complessità. Sorprende la persistenza di una traccia di frutta rossa matura, a cui si sovrappongono fitte note terziarie: foglie secche, tabacco dolce da pipa, liquirizia, cuoio vecchio, scorza d’arancia amara e una fine scia balsamica ed erbacea. Al palato colpisce per il perfetto bilanciamento tra l’andamento d’annata e la maestria d’altri tempi. Il sorso è asciutto, caldo e vellutato. I tannini sono completamente fusi, levigati e integrati nella massa del vino. La spina dorsale acida è ancora straordinariamente nitida e succosa, il che conferisce al vino una freschezza insospettabile e un finale sapido, minerale e lunghissimo.
CANTINA
Uomo di straordinaria sensibilità enologica, è ricordato come un pioniere della ricerca clonale sul Sangiovese Grosso. Insieme alle università di Pisa e Milano, passò anni a selezionare i migliori biotipi di Sangiovese direttamente sul territorio di Montalcino, creando piante capaci di esprimere un’eleganza e una personalità uniche nel calice.
Nel 1980, Pierluigi decise di coronare il suo sogno acquistando il podere Pian di Conte, una vecchia struttura di monta taurina risalente al dopoguerra, situata a pochi chilometri dal borgo medievale di Sant’Angelo in Colle, nel versante sud di Montalcino.
All’epoca la proprietà era semi-abbandonata e priva di veri vigneti. Talenti avviò una riconversione totale: piantò le vigne con i cloni da lui selezionati, costruì la cantina e produsse la sua prima annata ufficiale di Brunello nel 1981.






Reviews
There are no reviews yet.