NOTA DI DEGUSTAZIONE
Colore rosso rubino lucido che vira progressivamente verso un granato profondo con riflessi leggermente aranciati sull’unghia del calice e considerevole consistenza. Al naso estremamente espressivo ed elegante, si apre a ventaglio alternando registri dolci, scuri e minerali. Note nitide di fragolina essiccata, ciliegia matura e piccoli frutti di bosco. Emergono poi i classici sentori floreali di viola appassita e rosa canina. Sfumature sottili di cioccolato fondente, noce, tabacco dolce e un accenno di catrame tipico del Nebbiolo evoluto. Un’inconfondibile nota di terracotta e argilla bagnata, espressione diretta dei suoli calcarei di Rabajà. Il sorso è pieno, caldo e imponente. Riempie la bocca con un frutto succoso sul finale, il tannino è potente e presente, ma incredibilmente cesellato e vellutato. Non risulta mai legnoso o asciugante. Una spiccata freschezza minerale contrasta la ricchezza alcolica dell’annata 2022, offrendo un perfetto equilibrio geometrico. La persistenza lunghissima. Il finale ritorna su note sapide, minerali e di liquirizia mentolata.
ABBINAMENTO
Piatti strutturati di carne, grandi arrosti, selvaggina e formaggi stagionati della tradizione piemontese.
Bruno Giacosa è una delle cantine simbolo del Piemonte. Poco dopo aver compiuto quindici anni ed aver abbandonato gli studi, Bruno comincia a lavorare accanto al padre Mario nella cantina fondata dal nonno Carlo nel lontano 1900. Bruno Giacosa nel 1966 acquista i vigneti di Barbaresco “Asili” e “Rabaja” e nel 1982 il vigneto “Falletto” a Serralunga d’Alba. Oggi gli ettari di proprietà sono venti, e si allungano tra i comuni di Serralunga d’Alba, La Morra e Barbaresco. Spinto da un amore profondo per la terra, Bruno Giacosa ha sempre affermato con estrema convinzione che un grande vino nasce in vigna: ha seguito questa filosofia con forza e passione inarrestabili, rispettando al massimo i ritmi della natura, senza interventi forzati, ma semplicemente accompagnando la pianta e consentendo a essa di autodifendersi e crescere al meglio.
Coerentemente, Bruno in cantina segue un’enologia fortemente conservativa, volta a rispettare al massimo il lavoro fatto in vigna. La sua conoscenza delle terre di Langa, fuori dal comune, e l’aderenza territoriale estrema, lo hanno portato a creare dei Nebbiolo classici e indimenticabili. Rese bassissime, macerazioni di tre settimane in vasche d’acciaio e maturazioni in grandi botti di rovere francese, per periodi che superano in alcuni casi i trenta mesi: questa la chiave di lettura di uno stile produttivo ormai consolidato, che ci regala bottiglie immense, che hanno fatto letteralmente la storia.
I vini dell’Azienda Agricola Falletto derivano tutti da vigneti di proprietà e sono vinificati nelle proprie cantine di Neive. I vini con l’etichetta “Casa Vinicola Bruno Giacosa”, invece, derivano da uve acquistate da conferitori storici di fiducia, e vinificati nelle cantine di proprietà. Tutte etichette, quelle che riconducono al nome di Bruno Giacosa, espressione di territorio e di vitigno quanto più alta possa esistere al mondo.








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