Chianti Classico Riserva DOCG “Cultus Boni” 2016 – Badia a Coltibuono

Annata: 2016

Denominazione: Chianti Classico Riserva DOCG

Vitigni: Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino

Alcol: 14% Formato: 0.75l

Temperatura di servizio: 16/18 °C

Bernardi Rate: 94/100

Tipologia: Rosso Toscano

Peculiarità: La Riserva “Cultus Boni” è un Chianti Classico Riserva realizzato con l’80% di Sangiovese e un restante 20% di altri vitigni complementari storicamente coltivati nella Toscana centrale: Ciliegiolo, Colorino, Canaiolo, Mammolo, Fogliatonda, Malvasia Nera, Sanforte, Pugnitello. Le vigne si trovano a Monti Chianti, nella parte più settentrionale della sottozona di Gaiole. In particolare, i vigneti Montebello e Argenina sono coltivati a un’altitudine di 260-370 metri sul livello del mare con esposizione sud e sud-ovest. Le viti sono allevate a guyot su terreni a medio impasto ricchi di scheletro, con una densità di 5500-6600 ceppi per ettaro. La raccolta è manuale con selezione in vigna dei migliori grappoli, che vengono vinificati con fermentazioni naturali e utilizzo di lieviti autoctoni, con una macerazione sulle bucce di circa 40 giorni. Il vino si affina per 18 mesi in botti di varia capienza e in barrique di rovere francese.

28.00

6 disponibili

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NOTA DI DEGUSTAZIONE

Colore rosso rubino. All’olfatto esprime profumi floreali, aromi di piccola frutta rossa, di ciliegie sotto spirito, sfumature balsamiche e di radice di liquirizia. Al palato è caldo e avvolgente, con buon corpo, tessitura tannica fitta ed evoluta. Il frutto è maturo e ricco, ben bilanciato da una vivace freschezza, che accompagna il sorso verso un finale lungo e persistente.

ABBINAMENTO

Ottimo a tutto pasto, si accompagna perfettamente ad arrosti, selvaggina e formaggi stagionati come il pecorino.

CANTINA

La famiglia Stucchi Prinetti a Badia a Coltibuono sono da considerarsi fra i pionieri del Chianti avendo investito in questa tenuta già nel 1846, quando il banchiere fiorentino Michele Giuntini, antenato degli attuali proprietari, acquistò la bella struttura romanica ed i poderi circostanti. Da quell’anno Badia a Coltibuono tornò a rifiorire grazie ai numerosi interventi attraverso le generazioni della famiglia. Succeduta in eredità negli anni ‘30 a Maria Luisa Stucchi Giuntini, fu da lei gestita, trasformata e transitata indenne attraverso la Seconda Guerra Mondiale. Il figlio Piero Stucchi Prinetti si affiancò alla madre negli anni 50 e in seguito, grazie alla sua visione, energia e capacità manageriali, iniziò la trasformazione in una moderna azienda. Fu lui che iniziò, fra i primi, ad imbottigliare e vendere, sul mercato nazionale ed internazionale, le migliori annate di Chianti Classico della tenuta, fino a quel momento conservate nelle antiche cantine dell’abbazia come riserva della famiglia. Piero Stucchi Prinetti è stato il primo a comprendere le potenzialità di un altro prodotto tradizionale della zona: l’olio extra vergine di oliva. Nel corso degli anni ‘80 e ‘90 tre dei quattro figli sono subentrati nella conduzione dell’azienda.

Ben sei generazioni, ad oggi, si sono succedute nella proprietà e si sono avvicendate sempre con passione e rispetto delle radici e della straordinaria storia. Un impegno forte e sentito non solo per la Badia in sé ma, in senso più ampio, per tutto il bellissimo territorio chiantigiano che la circonda, con le sue genti, le tradizioni ed i luoghi: una forma di partecipazione attiva e sensibile alla conservazione, intesa nella più rispettosa e moderna accezione.
In questo luogo dove, mille anni fa, i monaci hanno sviluppato metodi sostenibili di coltivazione della terra, la famiglia Stucchi oggi continua all’insegna dell’impegno verso l’agricoltura biologica, col fine di mantenere il terreno sano e fruibile anche dalle generazioni future.
In questo senso è pianificato il capillare lavoro di mantenimento dei boschi: anche qui la biodiversità è un patrimonio da preservare. Assieme a sentieri e strade bianche che li attraversano; un patrimonio fragile, ma d’importanza fondamentale per il paesaggio chiantigiano. Non sono semplici sentieri, ma vere e proprie vie di pellegrinaggio, importanti arterie di spostamento, fin dai tempi etruschi, romani e medioevali, costellate di piccoli preziosi monumenti, eremi, cappelle… Vie che permettono di contemplare un paesaggio che si caratterizza per un rapporto irriproducibile, tessuto nei secoli, fra bellezza, storia e cultura

Peso 1.5 kg
Regione

Toscana

Vitigno

Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Sangiovese

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