Barolo Riserva DOCG “Falletto – Vigna Le Rocche” 2016 – Bruno Giocosa

Annata: 2016

Denominazione: Barolo DOCG

Vitigni: Nebbiolo 100%

Alcol: 14.5% Formato: 0.75l

Temperatura di servizio: 18/20°C

Bernardi Rate: 100/100

Tipologia: Rosso Piemonte

Peculiarità: Il vino Rocche del Falletto proviene da uve di Nebbiolo in purezza coltivate nell’omonimo cru di Barolo. Liquido leggendario, che può portare la menzione riserva nelle migliori annate, il Rocche del Falletto proviene dalla selezione delle uve più vocate di vigneti posti a circa 350 metri d’altezza e vendemmiati manualmente. Viene effettuata una doppia cernita delle uve, in modo che solo i grappoli migliori vengano vinificati, e dopodiché quest’ultimi vengono inviati in cantina per la diraspapigiatura. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente in contenitori di cemento, mentre la macerazione ha durata di circa un mese. L’affinamento del liquido avviene poi in botti grandi per 36 mesi, come da tradizione.

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NOTA DI DEGUSTAZIONE

Colore rosso rubino che vira verso il granato. Il naso ha tutto ciò che un grande Barolo deve avere, ovvero liquirizia, rosa canina, ciliegia e mazzi di viole. Si schiude poco alla volta, ma la pazienza viene ripagata da un liquido commovente. La bocca impressiona per come congiunge potenza e un tannino scolpito, irrorata da una freschezza prorompente. Persistenza lunghissima. Una bottiglia che ha fatto la storia del vino italiano, e che continua ad emozionare.

ABBINAMENTO

Vino da grandi occasioni, che vi suggeriamo di abbinare a preparazioni di carni complesse, come lepre al ginepro.

CANTINA

La storia di Bruno Giacosa parte da molto lontano: una storia di sacrifici e di grandi vini. Tutto comincia durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Bruno, appena quindicenne, abbandona gli studi e comincia a lavorare accanto al padre Mario, nella cantina fondata dal nonno Carlo nel 1900. Ricordando quei primi momenti Bruno ha recentemente raccontato: “allora ero un ragazzo, e quindi non bevevo vino, però ho avuto subito un buon naso, nel senso che ho capito che facendo attenzione agli aromi che escono prima mangiando l’uva in tempo di vendemmia, poi assaggiando il mosto in fermentazione, e quindi il vino, si possono capire quasi tutte le cose che servono”.

Passione ed entusiasmo animano Bruno che impara con umiltà tutti i segreti del mestiere. Inizialmente la cantina della famiglia Giacosa vinifica solo uve acquistate dai conferitori, scelti tra i migliori produttori delle Langhe. Ma sarà solo nel 1982, con l’acquisto da parte di Bruno del vigneto Falletto a Serralunga, che inizierà la produzione del prestigioso Barolo Falletto; nel 1996 acquisterà i cru Asili e Rabajà, ormai conosciutissimi in quanto danno vita ad indimenticabili Barolo e Barbaresco.

L’amore di Bruno Giacosa per i grandi vini e la sua meticolosa ricerca della perfezione non ammettono deroghe: la qualità deve essere assoluta. Se, per esempio, la vinificazione di un’annata non soddisfa i suoi criteri, il vino non si imbottiglia! Solo grazie ad un approccio virtuoso e tradizionale in vigna e in cantina e a questa rigida selezione i vini di Bruno Giacosa si dimostrano sempre sublimi e incomparabili, conosciuti in tutto il mondo e salutati dagli esperti e dai critici come tra le migliori espressioni delle Langhe.

Peso 2 kg
Regione

Piemonte

Vitigno

Nebbiolo

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